
Governo sfiduciato, la maggioranza va avanti facendo finta di niente
Dopo il voto di ieri, in cui il governo è andato sotto nel voto sull’emendamento alla legge elettorale sulle preferenze “siamo all’assurdo di una maggioranza che cerca di andare avanti fischiettando, come se non fosse accaduto niente”. A dirlo, intervistata da Rtl 102.5, la segretaria del Pd Elly Schlein. Quello che è successo, spiega la segretaria dem, è “che la maggioranza è andata sotto, che il governo è stato sfiduciato dagli stessi deputati della maggioranza, che hanno punito l’arroganza con cui Giorgia Meloni cercava di imporre una legge elettorale che era piena di problemi, un antipasto di premierato”.
Pur di difendere il suo potere, Meloni pronta a sacrificare le donne
“Pur di difendere il suo potere, Giorgia Meloni era pronta a sacrificare le altre donne, con un emendamento che cancellava completamente la parità di genere. Ora dovrebbe trarre le conseguenze di questo suo gesto, perché ha un problema fra i suoi alleati che non vogliono andare avanti con questa legge elettorale”.
Noi pronti alle elezioni in qualunque momento
“Noi saremo pronti con le opposizioni in qualunque momento” ad andare alle elezioni, “perché la vera notizia di ieri è che è crollata tutta la narrazione di questo governo che si basava sull’idea di una maggioranza solida e compatta e di divisioni presunte fra le opposizioni. Ieri la fotografia chiara al Paese è stata il contrario, c’è stata una maggioranza divisa, è bastata la prima prova di un voto segreto, mentre tutte le opposizioni hanno agito unitariamente”, ha osservato Schlein.
Dopo 4 anni di governo a crescita zero vogliamo riportare al centro della discussione i bisogni reali delle persone
“Unitariamente, ha continuato la segretaria dem, insieme siamo usciti anche fuori, in piazza al presidio che era stato convocato da +Europa e da altre forze politiche, per dire la stessa cosa” e cioè che “serve oggi un’alternativa al Paese, perché dopo 4 anni di questo governo, qui ci troviamo con un’Italia che ha la crescita a zero, abbiamo purtroppo i salari tra i più bassi d’Europa, abbiamo le bollette dell’energia che sono invece le più care d’Europa e hanno portato le tasse, la pressione fiscale al record degli ultimi 12 anni, per non parlare delle liste d’attesa nella sanità che si sono allungate all’infinito”.
“Quindi davanti a tutto questo, noi vorremmo riportare al centro della discussione i bisogni concreti delle persone, che è quello che questa maggioranza non ci ha concesso, perché in un paese così è incredibile che per Giorgia Meloni nel suo governo la priorità fosse quella di cambiare la legge elettorale perché hanno paura di perdere”.
Dal salario minimo alla sanità le proposte delle opposizioni sono la base del programma
“Il nostro dovere è farci trovare pronti, io dico sempre non partiamo da zero perché in questi tre anni abbiamo fatto tante proposte condivise, con l’impegno che siano le prime cose che facciamo se insieme vinciamo le prossime elezioni”. A proposito delle proposte condivise, Schlein ha citato il salario minimo e la proposta dei congedi paritari, “proposte già firmate e presentate insieme da tutte forze di opposizione”, ma “anche la sanità pubblica, per assumere medici e infermieri, perché sono 6 milioni gli italiani che hanno rinunciato almeno a una prestazione sanitaria perché non se la possono permettere o perché la lista è troppo lunga. È la base di un programma che alla fine fa una cosa semplicissima, attuare fino in fondo la nostra Costituzione articolo per articolo”.
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